NEMMENO PIU’ GLI OCCHI PER PIANGERE.

In questi giorni, in Italia, c’è una parola che viene quotidianamente abusata: dittatura.

Sempre in questi giorni, in Afghanistan, i talebani stanno riconquistando le città liberate dagli occidentali.

Per come la vedo, potrei concludere questo post con “chi vuole intendere, intenda”.

Ma dopo aver seguito gli ultimi tg e dopo aver letto gli ultimi giornali, non posso finirla qui.

Leggere di donne che stanno rispolverando in tutta fretta i veli, o addirittura i burqa, perchè tra poco non potranno più disporre di un briciolo del loro corpo, professioniste che hanno combattuto per poter studiare e che ora torneranno a dover scegliere se rinnegare se stesse e sottomettersi o rischiare la vita, mi fa davvero sentire una privilegiata. Ma mi fa anche sentire disgustata e in colpa.

Non voglio entrare nel merito politico della questione, non so cosa dovrebbe fare l’occidente, non so se abbiamo fatto bene fino ad ora, ma resta il fatto che non mi capacito di un orrore simile in cui migliaia di persone innocenti, tra cui bambini che non potranno mai e poi mai avere una vita normale (anche se dovessero sopravvivere), continueranno a morire nel silenzio del resto del mondo.

A volte si tratta di qualcosa di peggiore del silenzio: la cronaca che diventa un sottofondo alle nostre sessioni di cucina o alle nostre chiacchiere al bar. Una strana e inquietante normalità. Perchè si sa che in quei paesi va così.

Ma quelle persone non solo alieni, non appartengono ad un’altra galassia, sono il riflesso di un mondo, il nostro, che è ingiusto e insensato, sono il riflesso di scelte scellerate, di interessi che non dovrebbero poter competere con i diritti umani. Eppure, il massimo che sappiamo fare è prenderci delle lunghe pause da guerre che non fanno altro che seminare dolore e odio, lasciando le persone senza nulla, nemmeno più occhi per piangere.

2 pensieri riguardo “NEMMENO PIU’ GLI OCCHI PER PIANGERE.

  1. Sottoscrivo ogni parola che hai scritto e condivido il tuo sgomento.
    A fare le spese di questa situazione saranno soprattutto donne e bambine; nulla di nuovo sotto quel sole, purtroppo. 😔

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    1. Quello che mi spaventa è come in un attimo tutto possa cambiare così tanto per la vita delle persone, perdere diritti di base in uno schiocco di dita. E noi tutti qui a parlarne, ma mi pare si faccia tanto per, senza empatia, senza fermarsi davvero un attimo a pensare, perchè se così fosse credo che ci sarebbe per forza una reazione. Se tutti, soprattutto le persone di potere, mettessero un attimo in pausa di discorsi politici e quelli da bar e si fermassero a immaginare di trovarsi loro, o le loro famiglie, in quella situazione, credo che qualcosa si potrebbe fare. Ma ormai non abbiamo più tempo nemmeno per quello, ne parliamo due secondi nella pausa caffè con i colleghi e poi torniamo alle nostre vite.

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